Thema „Emigrazione“ im Italienischunterricht QII

Projekt Italienischkurs QII Lotz: „La mia vita in un baule“


Introduzione

Il corso italiano della QII della Gesamtschule Rheydt-Mülfort ha parlato del tema „La storia degli emigranti dall'Italia in Germania“. Gli alunni dovevano inventare una persona fittizia. Viene presentata dagli alunni con un baule. La valigia è stata riempita con diversi oggetti, p.es. diario, foto, musica, ricette, lettere. Ogni dettaglio racconta una propria storia e dà informazioni sulla persona e sull'epoca dell'emigrazione. Con questo si crea definitivamente il quadro della sua personalità.
Tatiana

Einführung

Das Italienischprojekt des QII Kurses von Frau Lotz thematisiert die Geschichte der Emigration aus Italien nach Deutschland. Dabei sollten die Schülerinnen und Schüler partnerweise eine fiktive Person erfinden. Die fiktive Person wird von den Schülerinnen und Schülern anhand eines Erinnerungskoffers vorgestellt. Der Koffer wurde mit diversen Objekten gefüllt, z.B. Tagebüchern, Briefen, Fotos, Musik, Rezepten. Jedes dieser Objekte erzählt seine eigene Geschichte und gibt stückweise Informationen über die Person und die Epoche der Emigration und lässt so das Bild der Persönlichkeit entstehen.
Pardes

Idee von Julia Borkowski und Desiree Fiebiger


 
Questo è il baule di Carmela Maria Di Santo. „Qui ci sono molte cose della mia vita. I cannoli mi ricordano la mia infanzia dato che li faceva sempre mia madre per me. I cd e le cartoline me li hanno regalato le mie migliore amiche come ricordo. Per loro ho comprato die biglietti per salire sul duomo se mi vengono a trovare un giorno.

Le lire e il biglietto mi hanno accompagnato all'inizio del mio viaggio. Sono emigrata perché la mia famiglia non sta bene economicamente e non si può permettere molte cose. Ho avuto l'opportunità di studiare dato che avevo un lavoretto durante la scuola e così ho guadagnato un po'.

Per questo ho deciso di trasferirmi in Germania e trovare un lavoro con il quale posso guadagnare abbastanza soldi per permettere ai miei fratelli gli studi.“

Zelal, Tatiana


 
Francesco Milano
fa il meccanico. È emigrato perché in Italia non ha trovato lavoro. Al momento abita a Colonia.

Questo è il baule di Francesco. Nel baule ci sono attrezzi. Sono importanti per lui e il suo mestiere. Il baule contiene anche un passaporto. Ha avuto bisogno del passaporto per emigrare in Germania. Francesco ha anche scritto un diario sul suo viaggio in Germania. Poi ci sono due foto. Si vede l'officina di Francesco e il suo addio alla stazione di Milano.

Erik, Sascha

 

 

 


 
Nel progetto abbiamo inventato una persona fittizia. Si chiama Giorgia Giacomelli ed è emigrata nel 2013 dall'Italia ad Aquisgrana. Nel baule c'è il suo diario, delle ricette e una lettera d'addio scritta dai genitori di Giorgia. Per rappresentare il carattere di Giorgia c'è anche l'ukulele perché è musicista.

Emilia, Antonia

 

 

 

 

 

 


 
Questo è il baule di Ezio Auditore. Ci sono delle camice e un cappello, un passaporto italiano e una foto della figlia di Ezio. La foto li ricorda la sua famiglia e le due camice le ha indossate mentre lavorava.

Tobias, Steffen, Maik

 

 

 

 

 

 



Questo è il baule di Pablo Escobalio. Prima di tutto ha scritto un diario che racconta il suo viaggio. Nel baule c'è l'album di Wiz Khalifa e l'album „King“ di Kollegah. È un fan della musica hip-hop americana e tedesca. C'è una maglietta di Diesel e una borsa di Armani perché segue la moda e ama spendere molti soldi per vestiti di marca. Ci sono i simboli di Volkswagen e Lamborghini, cioè le ditte per cui Pablo ha lavorato. La mappa mostra il suo viaggio in Germania. Poi ha anche raccolto una lettera di raccomandazione di Lamborghini per presentarla ai genitori. Ci sono delle foto di sua sorella e dei suoi nipoti che gli mancano tanto.

Kevin, Lukas, Raffael

 

 


 
Questo è il baule di Alessandro Di Rossi. Qui ci sono molte foto che ricordano il suo passato. Inoltre c'è il suo diario in cui ha descritto una parte della sua vita. Ci si trovano due lettere del suo amico russo. C'è una matriosca che ha portato dalla Russia dove ha vissuto per un certo tempo.

È emigrato dall'Italia in Germania nel 1959 perché non voleva fare il contadino nell'Italia meridionale e ha poi lavorato come lavoratore straniero („Gastarbeiter“) in Germania.

Carina, Maria

 

 

 



Abbiamo inventato una donna che è nata in Toscana. Ha 23 anni e si chiama Francesca. Lei è emigrata ad Amburgo. È un'artista e non ha avuto nessun futuro nel suo paese d'origine.

Nella borsa ha delle foto della madre. Inoltre una lettera di sua madre e un quadro che è stato un regalo di sua sorella. Ci sono poi il suo diario, le sue matite e un libro d'arte.

Inken, Derya

 

 

 

 



Questo è il baule di Paolo Bruni. È nato a Lodi in Italia. Nel 1970 è emigrato in Germania. Ha raccolto nel suo baule molti ricordi.

C'è un diario che racconta la storia di Paolo avanti, durante e dopo l'emigrazione. C'è poi il suo passaporto italiano, delle foto della famiglia, i dizionari di tedesco e il suo disco preferito.

Una cartolina mostra la sua città d'origine. C'è un po' del materiale di un minatore. Il suo cibo preferito italiano e tedesco viene rappresentato dalle ricette.

Paolo è emigrato in Germania perché era povero. Adesso abita a Bochum con la sua famiglia e stanno tutti bene.

Sina, Nicole

 



Questo è il baule di Leonarda Wirtz. Qui ci sono una giacca di sua madre, il suo passaporto, un carillon che ricorda la sua infanzia, un rosario, una lettera e un bracciale di Alessia, la sua migliore amica, i biglietti per il treno e una mappa che mostra il suo viaggio in Germania, le ricette di sua madre, un cd con musica italiana e moltissime foto.

Questi oggetti la ricordano la sua vita in Italia e il suo viaggio a Colonia. Ha raccolto le cose perché sono importanti per lei. Le danno un sentimento di patria. È emigrata in Germania per Marcel, il suo grande amore.

Kelsey, Denise, Büsra

 

 


Questo è il baule di Leonardo Capone. „Qui ci sono le selce che mi ricordano il giorno quando sono salito su una montagna con Gabriella. Nel baule c'è una rosa che ho dato un giorno a Gabriella. Quando lei mi ha chiesto se il mio amore per lei durerà per sempre, allora le ho detto che il nostro amore è come una rosa, solo se la rosa appassirà, il mio amore per lei cesserà. È questa la ragione per cui le ho dato una rosa di plastica che non appassirà mai.

La pistola nel baule mi ricorda il fatto che nella mia vita passata dovevo portare un'arma anche se non lo volevo fare mai. Ma a Venezia dove ho studiato avevo paura perché in qualsiasi momento ero in pericolo di essere trovato dalla cosca, perciò ero costretto di portare un'arma.“

Pardes, Miray